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Il mio TEDx? Un sogno che si è realizzato…

Armando Persico Blog TEDx Bergamo
  • 8 novembre 2018
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  • TEDx

Armando Persico, speaker di TEDxBergamo 2017, è un docente presso la Jobs Academy, già Fondazione ITS di Bergamo. Riconosciuto a livello nazionale (è nell’elenco dei 50 migliori insegnanti italiani scelti dal MIUR nell’ambito del Premio nazionale insegnanti) e internazionale (è stato tra i finalisti del Global Teacher Prize), è un docente fiero, che si impegna a formare gli studenti in modo da avvicinarli il più possibile al mondo del lavoro e dell’imprenditorialità.

 

Armando Persico, Jobs Academy, Bergamo

 

Sei stato uno speaker di TEDxBergamo 2017. Quale è stato l’elemento ispiratore che ti ha spinto ad accettare a partecipare all’evento? 

In qualità di docente ho utilizzato molte volte i video TED per introdurre nuovi argomenti ai miei studenti.

TED per me è stato, allo stesso tempo, una fonte d’ispirazione e un sogno: quello di poter diventare io stesso veicolo di divulgazione tramite questo mezzo eccezionale.

Per questi motivi ho accettato con entusiasmo la proposta di essere uno speaker dell’evento.

 

Oggi ad un anno di distanza dal tuo talk come prosegue la tua attività? Quali sono le novità che vorresti condividere con i nostri lettori? 

Condivido volentieri un progetto che riguarda l’istituzione di un percorso internazionale di marketing. Ragazzi provenienti da diversi Paesi europei formano una classe, per poi effettuare dei semestri di studio e lavoro all’estero (in Europa).

L’obiettivo è poter presentare alle aziende persone con ottime competenze linguistiche e con la capacità di sapersi muovere a livello globale.

Il fine ultimo è formare quei lavoratori di cui le aziende hanno necessità.

 

Guarda il talk di Armando Persico a TEDxBergamo 2017

 

TEDxBergamo è parte del team organizzatore del prossimo evento nazionale TEDxYouth@Roma e promotore dei TED-ED ClubSecondo te quanto è importante per avere successo saper comunicare nel modo giusto le proprie competenze?

La proposta dei TED-Ed Club è eccezionale perché adatta a potenziare le competenze comunicative degli studenti.

La capacità di stare davanti ad un pubblico, di tenere la giusta postura, di saper estrapolare la propria idea, rendendola fruibile a tutti, sono abilità che considero fondamentali. Apprezzo molto che venga data ai ragazzi la possibilità di acquisirle già durante il loro percorso scolastico, in un periodo molto fertile in termini di apprendimento.

Gli studenti che riusciranno a fare proprie queste skill già in età scolare avranno un vantaggio competitivo rispetto agli altri quando entreranno nel mondo del lavoro. Tanto più se teniamo presente che in questa era globalizzata si troveranno a competere con giovani lavoratori di tutto il mondo.

 

Se volete saperne di più: https://ed.ted.com/; www.tedxyouthroma.com; www.publicspeakingscuolaitaliana.com.

 

Il significato di TED è Tecnologia, Entertainment e Design. Secondo te, cosa rende un territorio attrattivo sotto questo punto di vista? Bergamo ha queste caratteristiche? 

Bergamo ha già queste caratteristiche. Mi auguro che in futuro ci sarà un coordinamento ancora maggiore a livello istituzionale e operativo.

Collaborare, infatti, permette di unire le forze verso un obiettivo comune e di presentare un’unitarietà di intenti in maniera efficace.

 

TED crea connessioni tra persone, discipline e idee. Quale è stato l’incontro più significativo per la tua crescita professionale?

La prima considerazione che vorrei fare è che per me è stato straordinario rendermi conto di quanto tutti gli speaker, che ho incontrato al TEDx, siano rilevanti nel loro settore di competenza a livello nazionale ed internazionale.

In particolare, ho avuto tanto da Matilde Leonardi e Beatrice Venezi, che hanno saputo inserire nei loro talk profili di alta umanità.

Grazie a loro ho capito una cosa importante: qualsiasi lavoro si svolga diventa ancora più interessante se l’intento finale è valorizzare l’umano che c’è nelle persone che incontriamo.

Questo mi è servito tantissimo per la mia crescita professionale come docente e mi ha reso ancora più roseo il lavoro che faccio.

 

Ognuno di noi nella propria vita personale e professionale può riconoscere un elemento che potremmo definire “magico”, che ci spinge ad andare oltre, ad immaginare la nostra “missione nel mondo”, a costruire il nostro futuro. Quale è stato per te questo elemento unico e magico?

L’elemento magico per me è stato quando, pian piano, ho scoperto che ogni cosa che facciamo, ogni azione, ogni lavoro, deve avere sempre una connotazione di domanda su se stessi, che ci aiuti a capire la nostra missione nel mondo.

Tutto ciò con cui abbiamo a che fare, se non ha un orizzonte di questo tipo, rischia di essere troppo riduttiva. L’elemento magico che riscontro tutti i giorni è questo ricondurre tutto a questa domanda.

Solo interrogandoci sul perché di quello che ci accade potremo andare oltre i nostri limiti apparenti.

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